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Il mercato pubblicitario dell'Europa occidentale mostra segnali di crescita

1 minuto di lettura | Stephanie Yuri Manning | Settembre 2014

Il Medio Oriente e l'Africa hanno continuato a soffrire a causa di guerre e malattie debilitanti; l'economia dell'Eurozona ha deluso dopo essere stata colpita dalla crisi in Ucraina; il Brasile ha ospitato i Mondiali di calcio, ma è riuscito comunque ad avere il peggior anno economico dalla crisi finanziaria. Nonostante le continue notizie negative che hanno dominato i titoli dei giornali nel secondo trimestre, la fiducia dei consumatori globali è aumentata moderatamente, passando da un punto percentuale del 1° trimestre a 97.

Mentre l'ottimismo globale in materia di lavoro ha raggiunto il 50% per la prima volta dal 2007 e la fiducia regionale è aumentata sia in Nord America che in Europa, gli inserzionisti pubblicitari a livello globale hanno aumentato la spesa del 3,1% nel secondo trimestre, nonostante le cattive notizie che pervadono l'etere, nel tentativo di conquistare consumatori sempre più ottimisti.

Per la prima volta in quasi tre anni, il mercato pubblicitario dell'Europa occidentale ha registrato risultati positivi (+0,3% se si considera il secondo trimestre 2014 rispetto al secondo trimestre 2013). Sebbene la prima metà del 2014 abbia mostrato ancora risultati negativi per la regione (-0,8%), la crescita della spesa pubblicitaria da parte di mercati importanti come il Regno Unito (+2,7%) e la Spagna (+3,0%) potrebbe dare al mercato lo slancio necessario per continuare la crescita nel terzo trimestre. 

Scaricate il rapporto per saperne di più.  

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