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In Europa i consumatori di eta’ media sono i piu’ propensi a utilizzare smartphone e TV durante i pasti. L’Italia e’ tra i Paesi con la percentuale piu’ alta (57%) di coloro che rinunciano alla tecnologia a tavola

4 minute read | November 2015

I dati emergono dal Nielsen Global Generational Lifestyles Report realizzato su un campione di 30.000 individui in 60 Paesi

Milano, 25 novembre 2015 – Meno della metà degli europei (il 43%) dichiara di non utilizzare smartphone e TV durante i pasti in casa, mentre sono soprattutto quanti appartengono alle fasce di età centrali a non staccarsi dai device tecnologici durante pranzi e cene.L’Italia è tra i Paesi con la percentuale più alta (57%) di individui che dichiarano di non utilizzare la tecnologia durante i pasti, mentre francesi, olandesi e belgi sono quelli meno propensi a rinunciarvi (lo fanno solo il 20%, 27% e 30% rispettivamente). 

Questo è quanto emerge dal Nielsen Global Generational Lifestyles Report realizzato su un campione di 30.000 individui in 60 Paesi con l’obiettivo di comprendere come il sentiment dei consumatori varia in funzione dell’età.

Benché solo il 46% della Generazione Z (15-20 anni) e il 43% dei Millenials (21-34) in Europa abbiano dichiarato di non fare uso di mezzi tecnologici durante i pasti, sono addirittura di meno (42% e 41%) nelle due fasce successive. La Generazione Silent (65 e oltre) è quella più propensa a consumare i pasti senza tecnologia, tuttavia è così solamente per il 52%. 

“I Millenials hanno la reputazione di rimanere incollati ai device tecnologici, ma sono i più maturi, rispetto ai giovani, a farsi attrarre da smartphone e TV mentre mangiano  – sottolinea Terrie Brennan, EVP advertising solutions di Nielsen – Questo è un segnale del fatto che i consumatori di oggi stanno rovesciando i preconcetti generazionali e, di fatto, molti individui delle fasce d’età più mature stanno diventando fruitori assidui di tecnologia”.

Pregiudizi sull’utilizzo delle nuove tecnologie

I dati del report mettono altresì in discussione la polarizzazione giovani/anziani. In Europa le generazioni più giovani e quelle più anziane – Generazione Z e Silent –menzionano i giornali online come la fonte preferita di notizie in uguale misura (18%). Le fasce di età inferiori (15-20 e 21-34) sono più vicine alle web TV (16% vs 14%) e ai motori di ricerca (26% vs 23%) solamente di poco rispetto agli anziani.

Differenze più marcate sono state invece registrate in merito alla frequentazione dei social media. La Generazione Z (15-20 anni) ha citato l’utilizzo dei social sei volte in più (45%) rispetto agli over 65 (8%) come fonti privilegiate per avere notizie. Al contrario, le generazioni più anziane indicano giornali (38% vs 15%) e riviste (15% vs 7%) due volte tanto rispetto ai più giovani.

Brennan ha aggiunto: “Fatta eccezione per social media e stampa, le differenze generazionali per ciò che concerne le fonti di notizie preferite non sono quelle che ci si potrebbe aspettare. Mentre due terzi circa della popolazione europea sopra i 50 si rivolge al mezzo televisivo, anche la metà della generazione Z e il 46% di quella dei Millenials predilige lo stesso mezzo”.

Pregiudizi sulle attività di svago

Benché la generazione Z (20%) preferisca trascorrere il tempo libero giocando con i video game 10 volte in più della generazione Silent (al 2%), non si può tuttavia affermare che i primi siano ossessionati dalla tecnologia. I più giovani sono infatti propensi a passare il tempo libero con la famiglia e gli amici (29%), praticare sport (24%) e leggere (23%), piuttosto che giocare ai video game o usare i social network.

Brennan conclude: “Come le generazioni più mature stanno abbracciando la tecnologia in misura crescente, allo stesso modo un numero considerevole di giovani si sta rivolgendo ai passatempi tradizionali. Nonostante quindi le divergenze generazionali, nel momento in cui si affronta il tema delle tecnologie, il più delle volte si riscontrano similarità e non differenze”.

Informazioni Nielsen Global Survey of Generational Attitudes

La Nielsen Global Survey of Generational Attitudes è stata condotta su più di 30.000 consumatori online, in 60 Paesi in Asia Pacifico, Europa, America Latina, Medio Oriente, Africa e Nord America. Il campionamento degli intervistati, avvenuto per età e sesso nei singoli Paesi in base all’uso di Internet, è ponderato per essere rappresentativo degli utenti di Internet e ha un margine di errore massimo di ±0,6%.  L’indagine Nielsen si basa sul comportamento degli intervistati con accesso online. I tassi di penetrazione di internet variano da Paese a Paese. L’inclusione dei singoli Paesi nell’indagine avviene sulla base di uno standard minimo del 60% della penetrazione di Internet o di 10 milioni di utenti online. La Nielsen Global Survey of Generational Attitudes è nata nel 2005.

Informazioni su Nielsen

Nielsen Holdings plc (NYSE: NLSN) è un’azienda globale di performance management che fornisce una visione totale dell’esposizione ai media dei consumatori e dei loro acquisti. Il segmento Watch di Nielsen fornisce ai clienti media e advertising i servizi di misurazione della Total Audience attraverso tutti i dispositivi in cui il contenuto – video, audio e testo – viene fruito. Il segmento Buy offre ai produttori di beni di largo consumo e ai distributori la visione globale delle misurazioni delle performance di vendita al dettaglio. Integrando le informazioni tra i segmenti Watch e Buy e altre fonti di dati, Nielsen fornisce ai propri clienti misurazioni globali e analisi che aiutano a migliorare le performance. Nielsen, una delle società dell’indice S&P 500, è presente in oltre 100 Paesi che coprono più del 90 per cento della popolazione mondiale. Per maggiori informazioni, www.nielsen.com.

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